Io sono una persona cresciuta senza fede. Intendo senza fede nel senso religioso/spirituale del termine. Per chi non ha mai sperimentato quanto sta scritto qui sotto, è difficile e forse impossibile da capire, senza fede. Con la fede non lo so perché non ne ho mai avuta.
Adesso però non ho più bisogno di avere fede, perché il fatto che sia vero, l’ho sperimentato un sufficiente numero di volte, da essermene convinta.

Questa cosa avviene sempre, che una persona se ne renda conto coscientemente, oppure no, avviene comunque. Solo che finché non ci si allinea in un certo modo con il “senso delle cose”, può sembrare che non sia così, e a volte le cose che accadono sembrano tutto fuorché “quello che ci voleva”.

Questa cosa inizia a funzionare anche a livello cosciente quando ci si allinea al “senso delle cose”… quando si “scorre con la corrente dell’universo”.
Non mi son mai piaciute molto le frasi “new age” e mi sa che queste suonano parecchio tali, ma non saprei come altro esprimere questo genere di concetti, senza scrivere un’enciclopedia e risultare comunque, probabilmente, meno chiara.

Non è una cosa tipo “accettare tutto apaticamente”, non è nemmeno un “arrendersi” nel senso di subire la volontà altrui. E’ più una questione di capire in quale direzione è naturale andare, e… beh… andarci. Serenamente.
E’ un po’ come se, una volta che sai dove stai andando, e lo sai sul serio, puoi anche chiudere gli occhi e semplicemente camminare, e andrai nella direzione giusta, perché non sono più le percezioni sensoriali che devono guidarti. Non c’è più un arrovellarsi e uno sforzarsi di trovare la strada giusta, è la strada giusta che ti si forma sotto i piedi, per dire.

Non è che io stia tutto il tempo in questa condizione “beata”, però mi capita, e più passa il tempo, più ne sono consapevole, più quindi riesco anche a starci per più tempo.
E non entro nel merito della percezione della dimensione temporale perché altrimenti iniziamo sul serio l’enciclopedia.
😉

 

« »