Appunti di viaggio… nel senso che sta cosa è stata pensata ieri in treno tornando a casa da Bologna, dopo una partita di WoD (world of darkness).
La questione verte sul fatto che “non morto” è una definizione troppo limitata.
Posto che da una parte ci sono i “vivi vivi” (quelli che son vivi sul serio, prima che muoiano… perché incidentalmente sono i mortali) e dall’altra i “morti-morti”, in mezzo c’è un sacco di roba diversa.

Per esempio… riflettevo sul fatto che i vampiri (parliamo sempre di (WoD) sono sicuramente “abbastanza vivi”… insomma niente a che vedere con i non morti decerebrati e putrescenti, che sono “non morti” sul serio.
Il corpo dei vampiri è morto ma integro e hanno un’anima.

I lich invece, per dirne una, hanno un’anima ma il corpo è andato, quindi sono non-morti.

Gli zombie sono fisicamente piuttosto andanti (a male) e non hanno un’anima. Quindi sono più “verso il morto” dei lich..

Alla fine avevamo 5 categorie, di cui 3 di “non morti” (ma non ricordo tutti i nomi che avevamo pensato):
– vivi
– abbastanza vivi (tecnicamente morti, ossia morti almeno una volta, ma con anima presente e corpo intonso: per es. vampiri e mummie “ben fatte” nel Wod)
– abbastanza morti (morti, con anima ma incorporei oppure putrescenti: per es. fantasmi e lich)
– parecchio morti (senza anima e con un corpo in disfacimento, tipo scheletri, ghoul D&D-style, zombie, ecc.)
– morti veri e propri

NB: per essere “non morti” serve come prerequisito il fatto di essere morti almeno una volta. Per questo per esempio un costrutto animato (una garguglia, per dire), che pure ha un’anima (a suo modo), un corpo fisico e integro, sebbene non sia un “mortale”, non è classificabile nemmeno come “non morto”.

Uhm… Potrei creare una categoria per le cose fondamentali della vita e metterci questa classificazione, immagino.. XD